martedì 5 marzo 2013

Gli artisti maledetti



Venerdì scorso ho visitato la mostra Modigliani Soutine e gli artisti maledetti - La collezione Netter al Palazzo Reale di Milano (dal 21 febbraio all'8 settembre 2013).

La mostra è ben strutturata e le 120 opere sono esposte raggruppate per artisti in sale ampie e ben illuminate. L'audio-guida è ben fatta, compresi anche gli estemporanei interventi di Corrado Augias. Chi volesse vederla con calma e senza stress pianifichi almeno 2 ore e mezza di tempo (io avevo a disposizione solo 2 ore prima della chiusura e ho dovuto correre un po' alla fine per non perdermi gli ultimi artisti). Il catalogo è proprio ben fatto (in mostra costa 5 EUR in meno del prezzo di listino di 39 EUR) e non soffre troppo del problema dei colori inaffidabili (in particolare il verde è verde) a differenza dei cataloghi delle ultime mostre che ho visitato.

Qui propongo alcune delle opere che ho visto, insieme ad alcune foto prese dal catalogo e raffiguranti artisti e modelle. Tutte le immagini sono cliccabili per poterle vedere ingrandite a pieno-schermo. Portando il mouse sopra l'immagine si possono leggere titolo, autore e data. I dipinti che in assoluto mi sono piaciuti di più sono i ritratti di Jeanne Hébuterne di Modigliani e i platani che scivolano a valle, quasi fossero sopra una frana, di Soutine. Ho molto apprezzato i commenti della audio-guida che mi hanno fatto capire la vita di Montparnasse dell'inizio del '900 e la vita di tutti quegli artisti maledetti che la vivevano in quegli anni.











lunedì 4 marzo 2013

Sogni

Da qualche notte ho ripreso a sognare dopo 4-5 mesi che non lo facevo più. Ad es. stanotte mi sono fatto 2-3 sogni. Ogni volta che mi sveglio mi ricordo quello appena fatto e adesso ho bene in mente le scene finali dell'ultimo con Igor in un cinema e poi altre persone che conosco.

mercoledì 27 febbraio 2013

Un tuffo al cuore!

È quando qualcosa scatena in te un'emozione tale da far vibrare l'anima. Una persona, un luogo, un odore che apre le narici, un suono che si insinua nelle orecchie. Sono tornato qui e quest'odore di salmastro, il sole che cade in mare, la brezza che penetra sotto i vestiti e corre sulla pelle... sono il tuffo al mio cuore. Il sentire del corpo altro non è che la miccia della mente. Risento sotto i piedi gioia e dolore della sabbia Versiliese che scottava 40 anni fa. Ero un ragazzo di 13 anni. Lei sul pattino, piccola donna dalla pelle abbronzata e dai sinuosi capelli scuri. Un'ignara dea dell'olimpo. Grandi occhi neri che mi scavavano dentro, ma non riuscivano a leggere quello che io stesso non comprendevo. Cos'è l'amore? Attrazione fisica? Mentale? Egoismo? Difficile a dirsi. La nostra anima, spirito o mente che sia, è ingabbiata in un corpo di carne e ossa. Spesso il corpo è come sbagliato. Come il viso mascolino di una donna di 53 anni che mi sta guardando dallo specchio di fronte!

domenica 24 febbraio 2013

Frida Kahlo (ma anche Alda Merini e i Café Tacuba)



I miei poveri versi
non sono belle, millantate parole,
non sono afrodisiaci folli
da ammannire ai potenti
e a chi voglia blandire la sua sete.
I miei poveri versi
sono brandelli di carne
nera disfatta chiusa,
e saltano agli occhi impetuosi;
sono orgogliosa della mia bellezza;
quando l’anima è satura dentro
di amarezza e dolore
diventa incredibilmente bella
e potente soprattutto.
Di questa potenza io sono orgogliosa
ma non d’altre disfatte;
perciò tu che mi leggi
fermo ad un tavolino di caffè,
tu che passi le giornate sui libri
a cincischiare la noia
e ti senti maestro di critica,
tendi il tuo arco
al cuore di una donna perduta.
Lì mi raggiungerai in pieno.
(Alda Merini)




No me hubieras dejado esa noche
por que esa misma noche encontre un amor

No me hubieras dejado esa noche
por que esa misma noche encontre un amor

Parecia que estaba esperando
tu momento de partir
parecia haber observado
mis momentos junto a ti

No me hubieras dejado esa noche
por que esa misma noche encontre un amor

No me hubieras dejado esa noche
por que esa misma noche encontre un amor

Me abrazo el instante mismo
que tu me dijiste adios
y no fue una gran tristeza
fue como ir
de menor a mayor

"Tu regreso habia esperado
mas te veia muy feliz
en los brazos de tu amada
te olvidaste tu de mi"

"Mas ahora que recuerdas
a mis brazos vuelves ya
sere por siempre tu amante,
tu novia... La soledad"

"Y si alguna vez regresas
con aquella que te amo
sabes no sera lo mismo
pues tambien me conocio"

No me hubieras dejado esa noche
porque esa misma noche encontré un amor
(mi soledad siempre ha pertenecido a ti)
...
(Café Tacuba)

sabato 23 febbraio 2013

Orsitudine

Dopo che ho passato gli ultimi mesi a chiaccherare quotidianamente di politica, cinema, arte e famiglia adesso mi ritrovo un po' più silenzioso e orso come ero una volta.

giovedì 21 febbraio 2013

Perché nacque la storia dell’arte



Il vi­deo ri­pro­duce la le­zione "Per­ché nac­que la sto­ria dell’arte (da Po­li­cleto a Va­sari)" tenuta dal prof. Sal­va­tore Set­tis a Na­poli il 16 feb­braio 2013.

mercoledì 20 febbraio 2013

Non amo i social-network

Non amo i social-network.
Ti danno l'illusione di avere degli "amici", ma poi offrono delle possibilità per condividere i tuoi pensieri in teoria pubblicamente (ad es. sulla bacheca di FB), ma in pratica usando invece delle liste riservate. Io non ho mai usato questi trucchi sociali e semplicemente condivido sempre tutto con tutti i miei "amici".

Oggi invece ho scoperto (ma lo sospettavo già da una decina di giorni) che il mio amico Michele di FB mi avesse escluso da gran parte della sua bacheca. Sino alla fine del mese scorso sulla bacheca di Michele io vedevo i suoi numerosi post tutti classificati con l'icona che diceva "condiviso con gli amici". Invece da inizio febbraio in poi i post che vedevo sulla sua bacheca erano molto diminuti ed erano anche tutti etichettati con l'icona che diceva "condiviso pubblicamente". Inizialmente non avevo prestato caso a ciò. Poi ho capito che Michele continuava a postare sulla sua bacheca la maggior parte dei suoi post usando una lista specifica da cui io ero escluso e faceva anche un ristrettissimo numero di post pubblici. E questo l'ho capito perché qualche giorno fa Michele, senza rendersene conto, mi aveva confidato che proprio quel giorno aveva postato sulla sua bacheca due post che mi potevano interessare. Ma io non riuscivo a vederli! Li aveva erroneamente postati nella lista ristretta!
Allora non ci feci caso.
Adesso ho capito.
Che senso ha che Michele continui a professarsi mio amico quando tutti i suoi post (a parte quelli pubblici) sono vietati per me?
Ci sono veramente rimasto molto molto male.
Al limite preferisco che qualcuno mi cancelli come "amico" o mi blocchi sulla chat (e sempre facendolo apertamente, dandomene comunque una sua giustificazione, come ad es. è successo con una signora qualche anno fa), piuttosto che continui a professarsi mio "amico" ma in pratica considerandomi zero, niente o meno di niente.

In questi giorni diversi tipi di relazioni, che ho instaurato con diverse persone, stanno venendo meno o si stanno ridefinendo. E queste diverse cose (una relazione da ricostruire da una parte e il comportamento di Michele dall'altra) mi mettono in crisi. Mi fanno ragionare se non sia invece io quello che non riesce a instaurare delle buone e salde relazioni con il resto del mondo.


Aggiornamento delle 21:21 del 20 febbraio.
Ho cancellato Michele dai miei amici di FB.