martedì 7 gennaio 2014

La valse d'Amélie


Dopo che per una intera settimana la ho ascoltata provenire dalla camera di A (mane e sera, 20-30 volte al giorno), adesso mi manca un po'.

I Re Magi



Il 1929 è un anno di intensa attività per Alberto Savinio che, nel panorama artistico di Parigi dove risiede, comincia a fare sentire la propria voce. Le sue iconografie sono spettacolari e complesse, toccano le antiche stagioni del mito e della storia primordiale, edificano città trasparenti, narrando racconti biblici o mitologici. I Re Magi fa parte della serie tematica dedicata al volo, nota in quella data anche in ambito surrealista. Il cammino dei Re Magi viene qui rappresentato dall'improbabile volo di una piattaforma sghemba che sembra tenuta insieme più dalla forza della fantasia che dall'equilibrio. In questa accumulazione squillante di balocchi ed oggetti eterogenei risiedono i tre Re con i loro simbolici doni, racchiusi in una creatività senza limiti, capace di mutare la realtà in puro gioco mentale.

(Citazione presa dalla presentazione de I Re Magi presso il Mart di Rovereto)

lunedì 6 gennaio 2014

Polar Bear on Fifth Avenue



Polar Bear on Fifth Avenue (Bruce McCall, 2014).

sabato 4 gennaio 2014

Natura morta



Oggi mi son fatto l'abbonamento per 10 film al mio cineclub preferito (l'anno scorso 2 abbonamenti acquistati + 1 ricevuto in regalo) e sulla tesserina c'era la mia attrice preferita! È stato decisamente di buon auspicio perché il primo film che mi son visto è stata una “Natura morta” che mi è piaciuta veramente tanto. E la scena finale me la sono quasi immaginata prima ancora che accadesse.

venerdì 3 gennaio 2014

Gerti



Gerti Schiele in a Plaid Garment (Egon Schiele, 1909).

giovedì 2 gennaio 2014

Verso il terzo millennio



E tu mi vieni a dire
che l'uomo muore
lontano dalla vita
lontano dal dolore
e in questa quasi indifferenza
non è più capace
di ritrovare il suo pianeta
fatto di aria e luce.

E tu mi vieni a dire
che il mio presente
è come un breve amore
del tutto inconsistente
che preso dai miei sogni
io non mi sto accorgendo
che siamo al capolinea
al termine del mondo.

E tu mi vieni a dire
che tutto è osceno
che non c'è più nessuno
che sceglie il suo destino
non ci rendiamo conto
che siamo tutti in preda
di un grande smarrimento
di una follia suicida.

E sento che hai ragione se mi vieni a dire
che l'uomo sta correndo
e coi progressi della scienza
ha già stravolto il mondo
però non sa capire
che cosa c'è di vero
nell'arco di una vita
tra la culla e il cimitero.

E tu mi vieni a dire
c'è solo odio
ci sarà sempre qualche guerra
qualche altro genocidio
e anche in certi gesti
che sembran solidali
non c'è più l'individuo
siamo ormai tutti uguali.

E sento che hai ragione se mi vieni a dire
che anche i più normali
in mezzo ad una folla
diventano bestiali
e questa specie di calma
del nostro mondo civile
è solo un'apparenza
solo un velo sottile.

E tu mi vieni a dire
quasi gridando
che non c'è più salvezza
sta sprofondando il mondo
ma io ti voglio dire
che non è mai finita
che tutto quel che accade
fa parte della vita.

Ma io ti voglio dire
che non è mai finita
che tutto quel che accade
fa parte della vita.
(Giorgio Gaber, Sandro Luporini)

mercoledì 1 gennaio 2014

Coetanei



Nell'ultimo incontro con Ina abbiamo parlato delle mie scorribande fine-settimanali in giro per mostre. Poi siamo arrivati a parlare di questa artista, nata (quasi) nel mio stesso giorno, delle sue opere, della sua vita, della sua famiglia, della sua morte. Ina aveva visto "The Woodmans" su Sky e io le ho raccontato della mostra vista a Siena nel 2010.