venerdì 18 febbraio 2011

Escher aveva ragione



Waterfall (October 1961).


domenica 13 febbraio 2011

Quando? Ora!

3 i fatti.

Eravamo tanti tanti.
La mia stima: qualche migliaio.
Ho orecchiato 7mila.
Non so, vedremo domai sui giornali i differenti numeri degli organizzatori
e della questura.

C'erano molti uomini.
Io pessimista me ne aspettavo un 10-20%.
Invece eravamo alla pari.

L'età media era alta.
Camminando mi giravo e mi guardavo attorno e vedevo molte rughe.
Pochi pochissimi gli studenti e i giovani.

Un uomo e una donna



E poi e poi e poi
e poi e poi
non ho più voglia di parlare
son confuso
non so neanche decifrare
questo gran rifiuto che io sento
non so se è un odio esagerato
o un grande vuoto
o addirittura un senso di sgomento
di disgusto che cresce
che aumenta ogni giorno
mi fa male tutto quello che ho intorno.

E poi e poi e poi
questo gran parlare
che mi viene addosso
bocche indaffarate,
volti da rubriche di successo
eterne discussioni
sono innocue esibizioni, ma fa effetto
questo gusto, questo sfoggio
di giocare all'uncinetto con le opinioni
sono stanco vorrei andarmene lontano
ma purtroppo mi ci invischio
ogni volta mi accanisco
è una droga, non ne posso fare a meno.
E poi e poi e poi
e poi e poi...

Ci siamo noi, un uomo e una donna
con tutte le nostre speranze, le nostre paure
che a fatica ogni giorno cerchiamo di capire
cos'è questa cosa che noi chiamiamo amore.

E poi e poi e poi
è un gran bombardamento di notizie
la vita è piena di ingiustizie
di soprusi veri
devi dare una mano
non puoi tirarti fuori
devi andare a votare, poco convinto
devi fare il tuo intervento
devi partecipare
a questo gioco di potere
sempre più meschino e scaltro
e tutto quello che io sento
è qualcos'altro è qualcos'altro.
E poi e poi e poi
e poi e poi...

Io e lei, un uomo e una donna
in cerca di una storia del tutto inventata
ma priva di ogni euforia e così concreta
che intorno a sé fa nascere la vita.

E poi e poi e poi
non saremmo più soli io e lei
finalmente coinvolti davvero
potremmo di nuovo guardare il futuro
e riparlare del mondo
non più come condanna
ma cominciando da noi
un uomo e una donna.

E riparlare del mondo
non più come condanna
ma cominciando da noi
un uomo e una donna.

venerdì 11 febbraio 2011

H3

Senza saperlo Jimi Hendrix ha vissuto a Londra nella stessa casa dove soggiornò Händel più di 200 anni prima.

Handel Hendrix House



Ieri sera sono andato a Firenze ad ascoltare Roberto Cacciapaglia in un teatro gremito.
Se Sakamoto è il Bach dei nostri tempi, allora Cacciapaglia è Beethoven.
Ho ascoltato i suoi brani ad occhi chiusi e benché sentissi i piedi saldamente ancorati al terreno, la mia testa era come una foglia sospinta in aria dalle arie delle varie composizioni.
Ascoltare la sua musica è quasi come quando si è innamorati.
L'unica differenza è che quando sono innamorato volteggio per aria anche con i piedi, e non solo con la testa.
Alla fine Cacciapaglia ha concesso 3 bis, tirati da ovazioni che sembravano non terminare mai.
Veramente molto bravo.

Se avete voglia di sentire una playlist di alcuni suoi successi cliccate qui.
Altrimenti godetevi questo Canone degli Spazi qui sotto.

domenica 6 febbraio 2011

Pancakes

Cosa si fa la domenica pomeriggio (dopo che la mattina si è vinto a volley e si sono già fatti i compiti per il lunedì)? Si decide che si prova una delle ricette dell'UNICEF. Si va a casa di là a prendere il libro. Si sceglie in macchina la ricetta più semplice. Si telefona a casa di qua per controllare gli ingredienti che già ci sono. Si va all'IperCoop a prendere quelli mancanti: 25 minuti di macchina verso l'unico supermercato aperto di domenica + altri 25 minuti di coda (forse anche il rimanente migliaio di macchine si è accumulao in un raggio di 500 metri dal supermercato per acquistare gli ingredienti di qualche altra ricetta?). Dopo aver acquistato arance, cannella, latte, zucchero a velo e cacao si torna a casa e si comincia! Ma quasi subito ci si stoppa. La ricetta è perentoria (cliccare per credere) e dice che bisogna lasciar riposare l'impasto per due ore. Dopo cena si riparte e vai! La prima frittella (prova di babbo) è un esteticamente un aborto ma si lascia manggiare. La seconda (1ª figlia) e la terza (2ª figlia) sono decisamente migliori. Ma abbiamo deciso che il succo d'arancia proprio non ci va! E dopo la terza abbiamo buttato il resto dell'impasto che avevamo tutti mal di pancia per le troppe frittelle mangiate (la ricetta secondo me era per 6-8 persone). Ma come fanno gli americani a mangiare ogni mattina queste cose?


giovedì 3 febbraio 2011

Progetto bunga-bunga

prog2011aUn docente di informatica ha dato questo progetto d'esame per il corso di Algoritmi e Strutture Dati.

  Un post apprezzabile solo (forse) dagli informatici.

lunedì 31 gennaio 2011

Il conformista




Stasera vado a controllare se ciò che Grazzini ha scritto 40 anni fa sulle pagine del Corriere della Sera è vero.