04-19.
Pioggia, nuvole, nebbia fitta, temporali e poi all'ultimo anche sole.
Dopo molti anni ho parlato un po' con A.
Addirittura con battuta su computer e Treviso.
Dopo due ore la gatta piagnucolosa è ritornata.
Un tripudio di verdi.
Ho fatto un giochino con me stesso.
Quante persone riconosco tra i 100 personaggi più influenti dell'anno appena nominati da Time?
Ne conosco 12, di cui solo 6 riconosciuti direttamente dal viso senza leggere la didascalia.
So di non sapere.
Questa è la settimana dei puntolini verdi.
Capita una sola volta all'anno.
In questa settimana passeggiando per Via San Francesco si vedono gli alberi circondati da tanti puntolini verdi. Infatti i rami non sono più spogli come durante l'inverno e non sono neppure carichi di foglie verdi aperte che oscurano il cielo, bensì sono pieni di piccole foglie appena spuntate e non ancora completamente aperte che rendono il cielo azzurro di Pisa un enorme "taca il puntino" stile Settimana Enigmistica.
Avrei scommesso che la prima foto fosse di Sebastião Salgado.
E le ultime due di Irving Penn.
Invece mi sono (un po') sbagliato.
I veri fotografi si possono scoprire giocando e cliccando con il mouse sopra le foto.
In questi giorni sto ascoltando (letto da Alba Rohrwacher e Anna Bonaiuto) un libro che mi sta prendendo tantissimo. Non vedo l'ora di andare in macchina per ascoltare in autoradio i prossimi capitoli. E ci ho trovato una bellissima definizione di arte che mi convince. E l'ho applicata anche al paesaggio che ho scorto questa sera in macchina al ritorno da Lucca: le colline pisane sullo sfondo, il primaverile brillante verde dei prati e la luce radente del tramonto sugli archi dell'acquedotto mediceo di Asciano.