domenica 17 febbraio 2013

Waterfall

Se non fossi impegnato allora stasera andrei a sentirla al lume di candela.




The river waters were born
To fall from a great height
Arc white lightening storm
To a mist of a thousand lights

Force and flow carve the stone
To deep and a dark pool
Under there's a cavern
Where the thunder and the throbbing
Spin the water to a silent silver spool

Where we lay

Our bodies soft as the earth
Our nerves the alive roots
Channelling the stream of love
The cascading dream above
Tenderly emerging leafing shoots

We arise to the open
Up where the rocks stand tall
To the roaring power of surrender
Of our waterfall

Sheng shui

We climb up the current
Follow the curving course
By a guiding hand
The contour of the land
Seeking the source

When the heavens they open
Alighting little spheres upon our skin
Cloud to rain to aquifer
Spring to ocean
The water of life within

Sheng shui

venerdì 15 febbraio 2013

Antony @ Sanremo

Mi hanno detto che Sanremo quest'anno merita. Ma in questi giorni per varie ragioni (pagelle del 1º quadrimestre, lavastoviglie rotta che ha allagato il pavimento della cucina, ...) non ho visto nessuna serata. Anche questa sera preferisco finire di leggere un libro che mi hanno prestato. Forse solo ieri sera se avessi saputo che c'era Antony Hegarty all'Ariston allora forse avrei acceso la TV per ascoltarlo. Antony mi piace. La sua voce ancora di più.



In youth's spring, it was my lot
To haunt of the wide earth a spot
To which I could not love the less
So lovely was the loneliness
Of a wild lake, with black rock bound
And the tall trees that towered around

But when the night had thrown her pall
Upon that spot as upon all
And the wind would pass me by
In its stilly melody

My infant spirit would awake
To the terror of the lone lake
My infant spirit would awake
To the terror of the lone lake

Yet that terror was not fright
But a tremulous delight
And a feeling undefined
Springing from a darkened mind
Death was in that poisoned wave
And in its gulf a fitting grave
For him who thence could solace bring
To his dark imagining
Whose wildering though could even make
An Eden of that dim lake

But when the night had thrown her pall
Upon that spot as upon all
And the wind would pass me by
In its stilly melody

My infant spirit would awake
To the terror of the lone lake
My infant spirit would awake
To the terror of the lone lake

Springing from a darkened mind
So lovely was the loneliness
In youth's spring, it was my lot
In its stilly melody
An Eden of that dim lake
An Eden of that dim lake
Lone, lone, lonely...

lunedì 11 febbraio 2013

Non è mai troppo tardi



Ricordo che una volta c'ho messo 142 giorni per capire una cosa che poi non era così difficile. Quasi 5 mesi! Ci vuole la pazienza di Alberto Manzi per sopportare la mia coggiutaggine. Quasi quasi bisognerebbe cambiare il titolo di questo blog da "orso polare beneducato" a "somaro recalcitrante", ma siccome mi piace troppo il disegno della testatina lascio tutto così.


domenica 10 febbraio 2013

Donne Cavalieri Incanti Follia


Se ieri ero andato a Forlì oggi invece sono andato a vedere una piccola mostra al centro SMS di Pisa. Si tratta di una rivisitazione delle varie edizioni dell'Orlando Furioso da quando è stato scritto sino ai nostri giorni. Mi sono piaciute molto i disegni di Fabrizio Clerici ma anche e soprattutto le magnifiche tavole che Grazia Nidasio ha realizzato 4 anni fa (alla bella età di 78 anni) per illustrare l'Orlando narrato da Italo Calvino.

Anche se il mio blog si richiama all'orso, io sono e rimango un animale abbastanza sociale e mi piace un casino visitare le mostre in compagnia in modo da scambiare subito alcune impressioni volanti sulle cose appena viste. Stamani invece ero solo soletto e, per di più, ero anche l'unico visitatore di tutta la mostra (a parte i due commessi all'ingresso al piano inferiore che sostanzialmente non facevano nulla perché l'ingresso è gratuito). Nonostante la solitudine la mostra merita (e anche il centro espositivo che neppure conoscevo) ma purtroppo tra una manciata di giorni termina. Così è la vita.

Novecento

Ieri ho visitato, in compagnia di una signora, la mostra Novecento - Arte e vita in Italia tra le due guerre ai Musei San Domenico di Forlì (dal 2 febbraio al 16 giugno 2013).

Quello di ieri è stato sotanzialmente il primo sabato di apertura (a parte l'inaugurazione del 2 febbraio) e c'era molta poca gente per cui ci siamo goduti la mostra con molta calma impiegandoci 4 ore (dalle 11:30 alle 15:30) e gustandoci con tranquillità tutte le opere esposte.

Io sono stato invogliato a vedere questa mostra per due motivi
  • la bellissima presentazione che ne ha fatto la trasmissione A3 su Radio3 il 2 e 3 febbraio scorsi (i files podcast rispettivamente qui e qui),
  • la analoga mostra che vidi a Firenze a Palazzo Strozzi lo scorso 18 novembre (e alcune poche opere di Firenze sono state ripresentate a Forlì).

A differenza di Firenze la mostra di Forlì è decisamente meglio strutturata in termini di organizzazione dello spazio espositivo e completezza. Uniche pecche sono alcune (poche a dire la verità) illuminazioni decisamente mal realizzate e la mancanza di sedili/poltrone dove potersi ogni tanto sedere e godersi in pace tutte le opere di una sala. Ottimo e ben fatto i catalogo (venduto nel bookshop della mostra a 29 EUR invece che 34 EUR) con la solita pecca di tutti gli ultimi cataloghi su carta lucida con cui sono venuto in contatto negli ultimi anni e cioè la non sempre affidabilità dei colori riportati. Come ha anche affermato la mia compagna di viaggio oramai è quasi impossibile vedere riprodotto su carta un verde originale visto che quasi sempre si trasforma in blu. Così è la vita! :-(

Qui sotto riporto solo alcune (veramente poche) delle opere che ci hanno toccato in un senso o nell'altro. Quasi tutte le foto sono cliccabili per poterle vedere ingrandite a pieno-schermo. Portando il mouse sopra l'immagine si possono leggere titolo, autore e data.

Ad entrambi sono piaciute molte opere, tra cui sicuramente Casorati e Crali (un'altra opera di quest'ultimo la vidi anche lo scorso novembre a Firenze qui)

A me sono piaciute tantissimo La città ideale, l'aeropittura di Dottori e l'autoritratto di Annigoni.

A me non dispiace neppure il realismo magico di Cagnaccio da San Pietro (stile illustrazione di libro piuttosto che quadro).

A lei è piaciuto molto Sironi.

Entrambi ci siamo divertiti con il profilo continuo di Mussolini

A nessuno di noi due è piaciuto Ravasco ("Che cosa avremmo fatto se un amico ci avesse regalato un centrotavola di Ravasco?" eppure il FAI utilizza i fondi che raccoglie anche per restaurare questi centrotavola!) e Sofianopulo (una sua opera, vista dal vivo, incute veramente timore mentre l'altra è decisamente impressionante) per non parlare di Funi e del suo autoritratto con i bracciotti gonfiati o di Garbari.

Tra gli oggetti mi sono rimasti meritevolmente impressi due Gio Ponti e un Varisco.

Lei ha molto apprezzato un vaso di Baldelli.

È stato un bel sabato, la mostra merita e la consiglio veramente.


Aggiornamento del 28 febbraio 2013

Aggiunto questo video promozionale...

mercoledì 6 febbraio 2013

Magnitudo 8

Alle 02:30 di notte un email automatico da USGS mi avverte che c'è stato un terremoto di magnitudo 8. Otto! È una esperienza lacerante, come per me sarebbe una pugnalata da dietro la schiena fino all'interno delle mie viscere.

Sono una persona dotata di una forte empatia e se mi narrano di un terremoto e mi raccontano le sensazioni che si prova allora anch'io mi immedesimo moltissimo e provo un po' quelle sensazioni. Ma se poi, per la prima volta nella mia vita, vivo un terremoto di magnitudo 8 allora soffro terribilmente di più.

martedì 5 febbraio 2013