giovedì 21 agosto 2014

Anche il maiale darebbe sfogo alle intestine


Oggi le ho viste per la prima volta e... fanno proprio cagare!
L'unica qualità positiva è che la gente adesso può, almeno!, sedersi.
Una seduta che è costata più di un milione di euro ai cittadini pisani.



Ecco, ci risiamo,
a rimare, penna in mano,
su quanto Pisa è avvezza
a ornarsi di bruttezza.

La prima attrattiva,
per chi col treno arriva,
son le panchine colorate
e persino numerate.

Le vecchie ormai in disarmo,
acciaio dove fu marmo,
non più bianche slavate,
ma tutte colorate.

Quell’arredo inusuale
par venir dalla Biennale,
dove di molte installazioni
ci sfuggon le ragioni.

In città se ne discute,
a forza di battute,
e qualcuno invoca Sgarbi
ché è certo ‘un gli garbi.

Per altri anche il maiale,
a veder quelle panchine,
colto da malor fatale
darebbe sfogo alle intestine.

Ci vuole un po’ il buon gusto,
io credo che sia giusto,
di trovare dei rimedi
o rimanere tutti in piedi.

sabato 16 agosto 2014

Ultraviolence


Questo blog comincia a diventare del tutto useless.




He used to call me DN
That stood for deadly nightshade
Cause I was filled with poison
But blessed with beauty and rage
Jim told me that
He hit me and it felt like a kiss
Jim brought me back
Reminded me of when we were kids

This is ultraviolence
Ultraviolence
Ultraviolence
Ultraviolence
I can hear sirens, sirens
He hit me and it felt like a kiss
I can hear violence, violence
Give me all of that ultraviolence

He used to call me poison
Like I was poison ivy
I could have died right there
Cause he was right beside me
Jim raised me up
He hurt me but it felt like true love
Jim taught me that
Loving him was never enough


This is ultraviolence
Ultraviolence
Ultraviolence
Ultraviolence
I can hear sirens, sirens
He hit me and it felt like a kiss
I can hear violence, violence
Give me all of that ultraviolence

We can go back to New York
Loving him was really hard
We can go back to Woodstock
Where they don't know who we are
Heaven is on earth
I will do anything for you, babe
Blessed is this union
Crying tears of gold, like lemonade

I love you the first time
I love you the last time
Yo soy la princesa, comprende these white lines
Cause I'm your jazz singer
And you're my cult leader
I love you forever
I love you forever

This is ultraviolence
Ultraviolence
Ultraviolence
Ultraviolence
I can hear sirens, sirens
He hit me and it felt like a kiss
I can hear violence, violence
Give me all of that ultraviolence
(Lana Del Rey, 2014)

domenica 3 agosto 2014

Peggy



Ieri ho visto alcune vecchie signore.
Alcune si vestono come bamboline o come Peggy.
Altre sono sciatte e poco curate.
Alcune sono vispe e briose.
Altre lamentose.
Dov'è l'amore?

venerdì 1 agosto 2014

L'orso si gratta la schiena contro un abete



Alpi carniche centrali del Friuli Venezia Giulia.
Filmati realizzati dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali.
L'intera sequenza godibile qui.
Un'altra grattata di schiena è invece qui.

domenica 20 luglio 2014

Il bersaglio




Il famoso gioco della Settimana Enigmistica ha guidato stasera la scelta dei miei film e canzoni.

Parto da Otto Preminger e il suo film Anatomia di un omicidio - Anatomy of a Murder del 1959 con James Stewart.

Poi però nella lista dei film scelgo Se mi lasci ti cancello - Eternal Sunshine of the Spotless Mind del 2004 con Jim Carrey e Kate Winslet.

Dopo averlo visto salto al suo regista Michel Gondry (1963).

E da lui ad un altro suo film approdando a Mood Indigo - La schiuma dei giorni del 2013.

Da qui salto al romanzo La schiuma dei giorni - L'Écume des jours del 1947.

E poi al suo autore Boris Vian (1920-1959).

E quindi alla sua canzone Il disertore - Le déserteur del 1954.

E da qui si potrebbe saltare a Luigi Tenco, Ivano Fossati, Serge Reggiani, Joan Baez, etc...



Monsieur le Président
Je vous fais une lettre
Que vous lirez peut-être
Si vous avez le temps
Je viens de recevoir
Mes papiers militaires
Pour partir à la guerre
Avant mercredi soir
Monsieur le Président
Je ne veux pas la faire
Je ne suis pas sur terre
Pour tuer des pauvres gens
C'est pas pour vous fâcher
Il faut que je vous dise
Ma décision est prise
Je m'en vais déserter

Depuis que je suis né
J'ai vu mourir mon père
J'ai vu partir mes frères
Et pleurer mes enfants
Ma mère a tant souffert
Elle est dedans sa tombe
Et se moque des bombes
Et se moque des vers
Quand j'étais prisonnier
On m'a volé ma femme
On m'a volé mon âme
Et tout mon cher passé
Demain de bon matin
Je fermerai ma porte
Au nez des années mortes
J'irai sur les chemins

Je mendierai ma vie
Sur les routes de France
De Bretagne en Provence
Et je dirai aux gens:
Refusez d'obéir
Refusez de la faire
N'allez pas à la guerre
Refusez de partir
S'il faut donner son sang
Allez donner le vôtre
Vous êtes bon apôtre
Monsieur le Président
Si vous me poursuivez
Prévenez vos gendarmes
Que je n'aurai pas d'armes
Et qu'ils pourront tirer

domenica 13 luglio 2014

Giulio D'Anna


Oggi ho scoperto questo pittore futurista.
Si è dato anche alla aeropittura come Dottori.
Mi è proprio piaciuto.
Ho raccolto qui qualche sua opera.







domenica 6 luglio 2014

Canada


Da molti anni sogno un lungo-lungo viaggio in Canada.
Un coast-to-coast dall'Atlantico al Pacifico da fare d'estate in camper e in rilassatezza.

Girando per il web ho oggi scoperto che esiste addirittura in Canada il parco del Polar Bear (qui il link) ma non è aperto al pubblico e ci si può arrivare solo in aereo dopo aver ottenuto un appropriato permesso. Consigliano addirittura di portare provviste per una settimana aggiuntiva al periodo previsto perché si è isolati da tutto e da tutti. Che meraviglia deve essere!

Ma mi basterebbe anche molto di meno.
Ad esempio ripercorrrere in auto il percorso (vedi la mappa qui sotto) che ha fatto in moto una coppia di ragazzi.


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Accludo alcune delle loro foto (che debordano dai limiti del blog ma che vanno rigorosamente viste a pieno schermo).