martedì 14 aprile 2015

Puntolini verdi

Questa è la settimana dei puntolini verdi.
Capita una sola volta all'anno.
In questa settimana passeggiando per Via San Francesco si vedono gli alberi circondati da tanti puntolini verdi. Infatti i rami non sono più spogli come durante l'inverno e non sono neppure carichi di foglie verdi aperte che oscurano il cielo, bensì sono pieni di piccole foglie appena spuntate e non ancora completamente aperte che rendono il cielo azzurro di Pisa un enorme "taca il puntino" stile Settimana Enigmistica.

Errori fotografici

Avrei scommesso che la prima foto fosse di Sebastião Salgado.
E le ultime due di Irving Penn.
Invece mi sono (un po') sbagliato.
I veri fotografi si possono scoprire giocando e cliccando con il mouse sopra le foto.







sabato 11 aprile 2015

Giacché l'arte è emozione senza desiderio

In questi giorni sto ascoltando (letto da Alba Rohrwacher e Anna Bonaiuto) un libro che mi sta prendendo tantissimo. Non vedo l'ora di andare in macchina per ascoltare in autoradio i prossimi capitoli. E ci ho trovato una bellissima definizione di arte che mi convince. E l'ho applicata anche al paesaggio che ho scorto questa sera in macchina al ritorno da Lucca: le colline pisane sullo sfondo, il primaverile brillante verde dei prati e la luce radente del tramonto sugli archi dell'acquedotto mediceo di Asciano.

martedì 7 aprile 2015

Corte Strasburgo condanna l'Italia: "Alla Diaz fu tortura"

Ma perché ce lo devono venire a dire gli altri?
Dov'è la politica?

Dicono che con l'età si diventi più saggi...
... ma quest'anno per la prima volta non andrò a votare.
Non ha più senso!

sabato 4 aprile 2015

Sultans Of Swing

Grazie a Chiara, Daniela, Elena, Lella, Antonella, Liliana, Toni, Patrizia, Lidia, Brunella, Anna, Gianfranco.

mercoledì 1 aprile 2015

Spring is coming



Scritti corsari

Ieri sera a Seravezza ho assistito per la prima volta ad uno spettacolo di Moni Ovadia che mi ha fatto scoprire un autore che, per tanti motivi, non avevo mai coscientemente voluto affrontare. Moni ha letto e commentato alcune pagine degli Scritti Corsari di Pier Paolo Pasolini. Ho capito e sentito con le mie orecchie che ciò che scriveva nel '74 sulle pagine del Corriere della Sera era il prodromo di un avvenire che è esattamente il presente dei nostri giorni. E Ovadia ne ha dato una doppia lettura: da una parte ancorata al contesto storico di quando quelle cose venivano scritte e dette e dall'altra parte un accenno al contingente e al presente. Ho apprezzato lo svaporamento dell'antitesi fascismo-antifascismo che loro (sia di Pier Paolo, sia di Moni) hanno descritto e mi è piaciuta molto la definizione di "altro" con cui noi ogni giorno abbiamo a che fare: un "altro" ingombrante con cui dobbiamo relazionarci. Almeno nel '74 il potere permetteva che si parlasse e si facesse cultura rivoluzionaria sia sulle pagine dei più importanti giornali sia sulla televiose di stato. Adesso l'appiattimento culturale (e la scomparsa delle dicotomie con le loro diverse culture) è piatto sia in Italia che nel resto del mondo occidentale. La differenza, ricorda Moni Ovadia, è che altrove ancora esistono politici e statisti degni di questo nome, mentre in Italia non è rimasto (quasi) nessuno.