lunedì 6 luglio 2015

Sovranità

La sovranità appartiene al popolo (articolo 1).

Tsipras ha attuato ciò che in Italia non sarebbe neanche immaginabile. Il popolo sovrano ha deciso. Speriamo solo che non finisca come l'11 settembre 1973.

sabato 4 luglio 2015

Dal teatro-canzone all'amore

Ieri sera ho partecipato alla serata imaugurale del FestivalGaber 2015 a Capannori. I due interpreti (Gian Piero Alloisio e Giulio D'Agnello) hanno spaziato tra le diverse canzoni della coppia Gaber-Luporini. Tra le tante conosciute canzoni me ne soro rimaste impresse tre.

La prima è "La pazzia" che Sandro Luporini compose per un prossimo spettacolo del teatro-canzone del signor G, ma che Gaber non fece in tempo a musicare prima di lasciarci e che fu poi inserita nel bel'album "Forse un uomo" interpretato da Giuglio D'Agnello e che raccoglie tutti i testi di Luporini usciti dopo il 2003.



La seconda è "Ipotesi per una Maria", una canzone sull'amore e sulla femminilità. Non mi piacciono le molte femministe che rinnegano la femminilità e vogliono solo una pseudo-eguaglianza dove donne e uomini perdono le loro tipiche caratteristiche comportamentali. Io sono un femminista diverso, che aspira ad una parità di diritti senza rinnegare, nascondere, castrare le differenze tra uomo e donna.



"Venezia", la terza canzone, non fa invece parte del repertorio Gaber-Luporini, ma è stata scritta da Gian Piero Alloisio per sua cugina Stefania e poi interpretata per anni da Francesco Guccini.

domenica 28 giugno 2015

Georgy Kurasov



Tra Depero e il cubismo.

venerdì 26 giugno 2015

Article XIV

A proposito di corti supreme (nel post di ieri parlavo della nostra Corte Costituzionale) leggo adesso che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato il via libera a matrimoni fra persone dello stesso sesso in tutti i 50 Stati che compongono gli Stati Uniti. I nove giudici hanno stabilito che in base al Quattordicesimo emendamento della Costituzione americana – quello sull’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge – gli stati devono permettere a tutti i cittadini di sposarsi con chi vogliono e riconoscere i matrimoni gay celebrati fuori dai loro confini, mentre i divieti dei matrimoni gay sono incostituzionali.



Se amate la fantascienza riuscite adesso a immaginarvi la Corte Suprema degli Stati Uniti d'Europa che fa la stessa cosa nel nostro vecchio continente, rendendo così legale il matrimonio omosessuale anche in Italia, Grecia, Cipro e qualche altro simile paesucolo?

Lo so, nella frase precedente la parte fantascientifica non sono i matrimoni gay, bensì il fatto che esista una federazione di stati europei simile a quella americana. Lo so, io amo la fantascienza... a casa mia ci sono 305 libri di fantascienza :-)

giovedì 25 giugno 2015

Lieto fine

Nei giorni scorsi mi son trovato a ragionare tra me e me su alcune recenti sentenze della corte costituzionale. Nessun altro vicino a me si è mai trovato in sintonia con le mie elucubrazioni. Almeno fino ad oggi, quando ho letto su un blog dichiaratamente comunista quanto segue:
La Corte Costituzionale ormai è entrata in confusione al servizio della politica e non più istituzione garante del rispetto della costituzione. Alcuni esempi. Lo scorso anno dichiarò illegittima la legge elettorale in vigore da tre legislature, ma si affrettò a sancire la totale legittima del parlamento: abbiamo eletto un parlamento con una legge incostituzionale ma il parlamento stesso è costituzionale. Una confusione totale che nemmeno nel paese dei balocchi sussiste. Un mese e mezzo fa dichiarò incostituzionale il blocco dell'adeguamento delle pensioni messo in atto dal 2011 in poi e i giudici furono bastonati dalla politica che ha bellamente disatteso quella sentenza, come dire: le vostre sentenze contanto quanto il due di coppe quando briscola è spade. Ieri la Corte per evitare di essere bastonata e di vedere le proprie sentenze trattate come carta straccia ha emesso un altro verdetto che nemmeno nel paese dei balocchi sarebbe preso in considerazione: il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici è incostituzionale ma solo da oggi in poi. Ma la costituzione non è in vigore dal 1948? E allora perché un provvedimento incostituzionale lo diventa solo oggi e non quando è stato preso qualche anno fa?
Formamente è tutto corretto. La nostra costituzione afferma infatti che:
Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
Ma anche se "Contro le decisioni della Corte costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione" (articolo 137) io rimango lo stesso sbalordito ed esterefatto. Forse alla soglia della vecchiaia mi rendo conto di essere solo un irriducibile comunista o forse idealista. Gaber direbbe che "forse sono io che faccio parte di una razza in estinzione". Il lieto fine ormai c'è solo nei telefilm anni '80.

sabato 20 giugno 2015

Stelio e altra gente di Pisa


Conosci
l'anima molle del cibo
e fai della vita
una ricerca continua
di bellezza.
E ogni spiraglio di vento
ha l'odore di vicoli,
di strade.



Più della metà della mia vita l'ho ormai vissuta a Pisa, che è ormai divenuta la mia città. Così come conoscevo molto bene la gente di Treviso, adesso comincio a riconoscere bene anche quella di Pisa. Per me è stato quindi naturale ieri sera partecipare alla presentazione di "Altra gente di Pisa" che ho visto essere molto simile alla "Gente di Treviso" che avevo già commentato in un altro blog ormai defunto.



Ieri sera ho meglio conosciuto un poeta pisano, Alessandro Scarpellini, con cui avevo avuto già a che fare in passato quando andavo a prendere in prestito alla biblioteca dei ragazzi i primi libri per le mie bimbe allora piccoline. E poi ho ammirato alcune dei ritratti che Enrico Fornaini ha dipinto di alcune persone di Pisa. La serata di ieri al cineclub Arsenale è stata una specie di incontro allargato di amici. Ci sono state letture di alcune poesie di Alessandro (uno dei lettori aveva una bellissima voce con un timbro molto caratteristico che mi ha affascinato non poco) intervallate da alcuni brani musicali cantati sempre da gente di Pisa o di Livorno. Molto sensuale è stato un fado eseguito da Maria Odette Rocha (purtroppo non ho avuto l'accortezza di registrarlo sul telefonino come ho invece fatto per uno dei brani eseguiti dal gruppo rock-blues dei Mundo) e la profonda voce nera di Martina Salsedo.



Il tutto avveniva mentre sullo sfondo scorrevano alcuni dei ritratti di Enrico che mi sono portato a casa acquistando, per pochi euro, il libro presentato. Alcuni di questi quadri li ho scansionati e riprodotti qui sotto insieme a qualche poesia.



Tetti,
ponti sospesi
fra il cielo e la terra.
E tu aspetti
nel silenzio del vicolo
l'apparizione
di una scia luminosa,
l'amore mille volte sognato,
la felicità desiderata
di rado sfiorata
in frammenti
di orme e pensieri.



Cammini
all'ombra dei dubbi
fra la silenziosa schiuma
del nulla.
Incespicando
nei labirinti dell'utopia,
pugno di polvere e luna.

La fortuna per te
è scarabocchio di stelle,
malinconia,
l'imprevisto di un sorriso,
sogno ribelle,
bramosia d'amore.