giovedì 28 novembre 2013

Un signore d'altri tempi

Mi sono immedesimato tantissimo in quest'uomo.
Ho il suo stesso problema.
Sono silenzioso e muto ascoltando gli altri, ma non sopporto nessuna interruzione quando poi sono io a parlare esponendo il mio filo logico.



«Non mi interrompere.
Su questo sono rigido.
Quando parlo tu taci, e viceversa.
Io ragiono con difficoltà, lentamente.
Se devo seguire un filo tu non devi parlare.
Ho una certa età, capisci.»

domenica 24 novembre 2013

Hammers



Ci sono tre diverse mostre al MART di Rovereto. Quasi tutti acquistano il biglietto d'ingresso (dopo una estenuante coda, a meno di non averlo prenotato in precedenza oppure capitare alle 14:30 di un sabato pomeriggio con coda zero e museo semivuoto) e poi visitano quasi esclusivamente solo la mostra più pubblicizzata, quella su Antonello da Mesina (niente da ridire è molto bella). Ma a me è piaciuta immensamente di più quella quasi senza visitatori che espone tutte le collezioni permamenti del MART, dedicate in maggior parte al periodo futurista e all'arte moderna. I numeri sono impressionanti (più di 2000 opere esposte) e ci si perde circondati da tanta bellezza. Bisogna dedicare almeno 4 ore per visitare con piacere questa mostra. Ci sono Balla, Depero, Crali, Sironi e tanti altri. Un piacere per gli occhi e per l'anima. La consiglio di cuore (prima che chiuda il prossimo 2 febbraio) ai 5 manzoniani lettori di questo blog, anch'esso ormai sulla via del tramonto. Così come suggerisco caldamente una visita alla casa-museo di Depero, sempre a Rovereto. Sono solamente due piani e sono ricchi di poche, ma veramente belle, opere di Fortunato. Ricordo degli arazzi stupendi, e dei tavoli e sedie, e manifesti e pitture ad olio... Direi che Rovereto è stato il modo migliore di chiudere un anno aperto alla grande a Forlì.






mercoledì 13 novembre 2013

Escono dalla roccia e prendono vita



Escono dalla roccia e prendono vita.
Sembra che la roccia abbia vita.
E invece è solamente opera dell'uomo.
Di uno in particolare.
Ma aiutato anche da altri e altre.



Sembrano le magie degli effetti speciali del cinema dei nostri giorni. Solo che quelle attuali sono impensabili senza giga e giga di algoritmi, sia pure pilotati da gruppi di persone ultra-specializzate. Uno di questi "artisti" del nostro secolo è il figlio di una coppia di amici. Ma adesso il lavoro è essenzialmente di gruppo e impensabile senza l'aiuto di software e computer. Allora invece l'arte era ancora esclusivamente appanaggio dei singoli.



Ma ancora adesso ci sono singoli che ripercorrono quelle strade.

domenica 10 novembre 2013

Pavia



Più che la mostra su Monet (non ho sopportato le installazioni audio-video che decisamente disturbavano la visione delle opere) ho invece veramente apprezzato la pinacoteca (accessibile con lo stesso biglietto di 10 euri della mostra) e varie altre opere viste in giro per la città (l'Arca di Sant'Agostino è il più bel esempio di uso di marmo di Carrara che abbia mai visto in vita mia). Ho alloggiato, per soli 20 euro, in una camera in una stanza privata trovata tramite airbnb.





martedì 29 ottobre 2013

In The Neighborhood

Peter Gabriel canta Tom Waits.



Well the eggs chase the bacon
round the fryin' pan
and the whinin' dog pidgeons
by the steeple bell rope
and the dogs tipped the garbage pails
over last night
and there's always construction work
bothering you
In the neighborhood
In the neighborhood
In the neighborhood

Friday's a funeral
and Saturday's a bride
Sey's got a pistol on the register side
and the goddamn delivery trucks
they make too much noise
and we don't get our butter
delivered no more
In the neighborhood
In the neighborhood
In the neighborhood

Well Big Mambo's kicking
his old grey hound
and the kids can't get ice cream
'cause the market burned down
and the newspaper sleeping bags
blow down the lane
and that goddamn flatbed's
got me pinned in again
In the neighborhood
In the neighborhood
In the neighborhood

There's a couple Filipino girls
gigglin' by the church
and the windoe is busted
and the landlord ain't home
and Butch joined the army
yea that's where he's been
and the jackhammer's diggin'
up the sidewalks again
In the neighborhood
In the neighborhood
In the neighborhood
(Tom Waits)

domenica 27 ottobre 2013

La sindrome di Stendhal



Esiste veramente.
Oggi, guardando una delle prime opere della mostra da Donatello a Lippi, mi sono commosso e mi è venuto da piangere. Non mi era mai capitato in passato. Ho visto delle immagini stupende con dei colori brillantissimi e con incarnati e visi incredibili. Diciamo che le mie expectations erano ad un livello 10 ed essermi trovato davanti improvvisamente un 50 mi ha stordito. E quel 50 si è più o meno mantenuto per tutta la mostra. Non avevo mai visto cose così belle, se non forse alla National Gallery di Londra dove mi innamorai di un Crivelli.

mercoledì 23 ottobre 2013

Carta (igienica?)

Non vedo ancora nessuna notizia in nessun sito giornalistico, ma oggi è passato al Senato, con oltre 2/3 dei votanti (e quindi senza la necessità di un referendum abrogrativo), la legge che riforma l'articolo 138 della Costituzione. Per me è una notizia pessima perché permetterà a un manipolo di neanche 50 persone di modificare a loro piacere la Costituzione. E questa cosa è passata anche con i voti del PD. Ma nessuno ne parla. Anche quelli che a parole dicono di voler difendere la Costituzione, poi nei fatti fanno delle figurine barbine, come dimostra il video qui sotto. Ma oramai siamo rimasti in pochi ad amare questa Carta. Forse neanche tutti i 10 lettori di questo blog si rendono conto di ciò.