mercoledì 18 dicembre 2013

Pontecorvo



La seconda metà di ieri è stata dedicata a Gillo. Ho assistito per la prima volta a Queimada e poi ho visto per la 5ª o 6ª volta il suo capolavoro. Non mi stanco mai di guardarlo (ho addirittura il DVD a casa) e ogni volta scopro qualcosa in più. Ieri per esempio mi sono accorto di come certe scene di Queimada lo ricordino esageratamente dal punto di vista sonoro (in particolar modo le caratteristiche grida ritmate che provengono dalla casbah nella Battaglia di Algeri). Le proiezioni erano gratuite (in occasione del ricordo del centenario della nascita del fratello Bruno) e sono state ben presentate da un docente universitario (Maurizio Ambrosini) ottimamente preparato sulla cinematografia del regista. Hanno detto qualche parola anche la moglie e il figlio. Insomma una ottima serata, peccato solo per le poche persone presenti (di sicuro il resto di Pisa era impegnato in qualcos altro): la sala era piena neanche a metà, ben differente da quando nel 2004 la stessa sala ospitò (piena come un uovo) il regista che presentava lo stesso film. È questo un film che penso di aver visto per la prima volta durante le serate pomeridiane del cineforum del liceo scientifico di metà degli anni '70 e che ho continuato ad amare per tutti questi anni. Secondo me un film didascalico (ma per nulla noioso) che andrebbe fatto conoscere a tutti (solo che costringere degli studenti delle scuole a vederlo vuol dire farlo odiare).

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